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Chi si tiene appartato cerca pretesti
e con ogni mezzo attacca brighe.
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Lo stolto non ama la prudenza,
ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti.
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Con l'empietà viene il disprezzo,
con il disonore anche l'ignominia.
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Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda,
la fonte della sapienza è un torrente che straripa.
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Non è bene usar riguardi all'empio
per far torto al giusto in un giudizio.
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Le labbra dello stolto provocano liti
e la sua bocca gli provoca percosse.
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La bocca dello stolto è la sua rovina
e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
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Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi
che scendono in fondo alle viscere.
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Chi è indolente nel lavoro
è fratello del dissipatore.
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Torre fortissima è il nome del Signore:
il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.
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I beni del ricco sono la sua roccaforte,
come un'alta muraglia, a suo parere.
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Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta,
ma l'umiltà viene prima della gloria.
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Chi risponde prima di avere ascoltato
mostra stoltezza a propria confusione.
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Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella malattia,
ma uno spirito afflitto chi lo solleverà?
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La mente intelligente acquista la scienza,
l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
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Il dono fa largo all'uomo
e lo introduce alla presenza dei grandi.
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Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione,
ma viene il suo avversario e lo confuta.
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La sorte fa cessar le discussioni
e decide fra i potenti.
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Un fratello offeso è più irriducibile d'una roccaforte,
le liti sono come le sbarre di un castello.
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Con la bocca l'uomo sazia il suo stomaco,
egli si sazia con il prodotto delle labbra.
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Morte e vita sono in potere della lingua
e chi l'accarezza ne mangerà i frutti.
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Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna,
ha ottenuto il favore del Signore.
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Il povero parla con suppliche,
il ricco risponde con durezza.
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Ci sono compagni che conducono alla rovina,
ma anche amici più affezionati di un fratello.